{"id":63645,"date":"2025-12-16T17:55:34","date_gmt":"2025-12-16T16:55:34","guid":{"rendered":"https:\/\/go-microdose.com\/blog\/lascesa-dei-materiali-viventi-e-larchitettura-silenziosa-dei-funghi\/"},"modified":"2026-04-10T13:59:04","modified_gmt":"2026-04-10T11:59:04","slug":"lascesa-dei-materiali-viventi-e-larchitettura-silenziosa-dei-funghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/go-microdose.com\/it\/blog\/lascesa-dei-materiali-viventi-e-larchitettura-silenziosa-dei-funghi\/","title":{"rendered":"L&#8217;ascesa dei materiali viventi e l&#8217;architettura silenziosa dei funghi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;architettura \u00e8 sempre stata una negoziazione con il decadimento. Il cemento si crepa, l&#8217;acciaio si corrode, il legno si deforma e si secca. Ogni edificio inizia a invecchiare nel momento in cui nasce, e un&#8217;enorme industria globale esiste semplicemente per rallentare l&#8217;inevitabile. Ma nei laboratori di ricerca sparsi in Europa e negli Stati Uniti, sta prendendo forma una visione molto diversa dell&#8217;architettura, non una che resiste alla natura, ma una che cresce da essa. In questa visione, gli edifici non sono strutture inerti. Sono vivi.     <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;idea suona come fantascienza: pareti che si auto-riparano, isolamento che cresce da scarti agricoli, blocchi da costruzione che assorbono silenziosamente carbonio mentre stanno al sole. Ma questa \u00e8 la frontiera che gli scienziati stanno ora esplorando attraverso il micelio, la rete ramificata e sotterranea della vita fungina che sta alla base di foreste e suolo. A lungo trascurato al di fuori dell&#8217;ecologia, il micelio \u00e8 emerso come un improbabile protagonista nel futuro dell&#8217;edilizia sostenibile.  <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Al centro di questo movimento c&#8217;\u00e8 il progetto Fungateria, finanziato dall&#8217;UE, un&#8217;iniziativa che fonde biologia, ingegneria e architettura. Il progetto esplora come i materiali viventi ingegnerizzati, formati combinando miceli fungini con batteri, possano trasformare il modo in cui le strutture vengono costruite, mantenute e persino concettualizzate. Nell&#8217;edilizia tradizionale, la durabilit\u00e0 si ottiene attraverso la resistenza. I ricercatori di Fungateria immaginano l&#8217;opposto: resilienza attraverso la rigenerazione.   <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nella loro visione, una crepa non \u00e8 un problema da rattoppare ma uno stimolo che innesca la crescita miceliale, chiudendo la fessura come una ferita che guarisce. L&#8217;umidit\u00e0 non \u00e8 una minaccia ma un segnale che provoca un cambiamento nella densit\u00e0 o nella composizione. Il materiale respira, si modifica e risponde, codificato dalla biologia piuttosto che dalle macchine.  <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il processo inizia con scarti agricoli, paglia, steli di mais o segatura, mescolati con spore fungine. Man mano che il micelio cresce, lega le particelle in un composito leggero, simile a una schiuma. Quando si asciuga, diventa rigido e sorprendentemente resistente. Regolando temperatura, umidit\u00e0 o flusso di nutrienti, i ricercatori possono indurre il materiale ad assumere forme diverse: fogli flessibili, blocchi scultorei, isolamento denso. Lo scarto che un tempo marciva nei campi diventa lo scheletro di una struttura futura.    <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma il micelio da solo non era sufficiente. Per creare un materiale che potesse davvero auto-ripararsi, gli scienziati si sono rivolti ai batteri, in particolare allo   <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Sporosarcina pasteurii<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, noto per la sua capacit\u00e0 di produrre carbonato di calcio, il minerale che conferisce al calcare e al corallo la loro resistenza. In uno studio del 2025 pubblicato su   <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Cell Reports Physical Science<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, i ricercatori hanno coltivato il fungo <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Neurospora crassa<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">  insieme ai batteri, formando quello che hanno chiamato un materiale da costruzione vivente. I batteri hanno mineralizzato l&#8217;impalcatura fungina, rafforzandola dall&#8217;interno. \u00c8 notevole che siano rimasti vivi per almeno un mese dopo la formazione del materiale, suggerendo la possibilit\u00e0 di riparazione e adattamento continui. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questa interazione tra fungo e batteri, due regni della vita che collaborano per formare un edificio, sfida la premessa di base dell&#8217;edilizia. Invece di mescolare ingredienti inerti, gli scienziati stanno progettando ecosistemi. Stanno coreografando la crescita, orchestrando reazioni chimiche e incorporando intelligenza in materia che tradizionalmente non ne ha.  <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Queste idee sono gi\u00e0 emerse in prototipi a grandezza naturale. Uno dei pi\u00f9 visibili \u00e8 la Hy-Fi Tower, un&#8217;installazione temporanea a New York realizzata con mattoni di micelio. Le pareti calde e organiche della torre contrastavano nettamente con lo skyline di vetro e acciaio che la circondava, offrendo uno scorcio di come potrebbe apparire l&#8217;architettura se abbracciasse materiali biologici piuttosto che industriali. La struttura non pretendeva di essere permanente; la sua bellezza risiedeva nel fatto che, a differenza del cemento, poteva tornare innocuamente alla terra.   <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia i compositi di micelio affrontano limitazioni reali. La loro resistenza strutturale rimane modesta rispetto al cemento o all&#8217;acciaio. Eccellono nell&#8217;isolamento, nell&#8217;acustica e nelle applicazioni leggere, ma non possono ancora sostenere i carichi richiesti da edifici multipiano. L&#8217;umidit\u00e0, una condizione che favorisce la crescita fungina, deve essere attentamente controllata per evitare espansione o decadimento indesiderati. E i codici edilizi, radicati in secoli di materiali a base minerale, non hanno disposizioni per pareti viventi o pannelli auto-riparanti.    <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nonostante ci\u00f2, il caso ambientale \u00e8 convincente. Il solo cemento rappresenta circa l&#8217;8% delle emissioni globali di carbonio. Ogni anno, miliardi di tonnellate di sabbia e calcare vengono estratti per alimentare l&#8217;appetito dell&#8217;edilizia. I materiali a base di micelio, al contrario, sequestrano carbonio, si nutrono di scarti e richiedono energia minima per essere prodotti. Rispecchiano i cicli naturali piuttosto che interromperli.    <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il concetto di &#8220;architettura vivente&#8221; attinge anche a un cambiamento culturale pi\u00f9 profondo. Con l&#8217;accelerazione del cambiamento climatico, l&#8217;idea di dominare la natura appare sempre pi\u00f9 insostenibile. Architetti e scienziati stanno esplorando modelli ispirati agli ecosistemi, chiedendosi cosa significhi costruire strutture che partecipano al loro ambiente invece di resistergli. Il micelio, con il suo istinto per la crescita e la riparazione, offre una risposta.   <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">C&#8217;\u00e8 qualcosa di silenziosamente radicale nell&#8217;immaginare un edificio come un partner piuttosto che un possesso. Qualcosa di poetico nell&#8217;idea di pareti che portano la memoria delle foreste, o di isolamento fatto dai resti del raccolto dell&#8217;anno scorso. Qualcosa di umile nel lasciare che sia la vita stessa a fare il lavoro di costruzione.  <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, le domande persistono. Quanto a lungo possono durare questi materiali? Possono essere scalati economicamente? Le persone si sentiranno a proprio agio vivendo all&#8217;interno di pareti che un tempo si espandevano e respiravano? La transizione dal laboratorio al paesaggio urbano richiede non solo scoperte scientifiche ma anche accettazione culturale.    <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Eppure lo slancio \u00e8 innegabile. Le universit\u00e0 stanno istituendo laboratori di progettazione basati sul micelio. Le startup stanno creando mobili, imballaggi e tessuti da compositi fungini. Gli architetti stanno abbozzando progetti che trattano la biologia sia come mezzo che come collaboratore. E ogni nuovo esperimento, ogni crepa che si chiude, ogni blocco che si rafforza mentre cresce, avvicina il campo a un nuovo paradigma architettonico.    <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La possibilit\u00e0 pi\u00f9 intrigante non risiede nel sostituire completamente il cemento, ma nell&#8217;espandere il linguaggio di ci\u00f2 che gli edifici possono essere. Potrebbero esserci spazi in cui i materiali viventi, con la loro intelligenza delicata, creano risposte ambientali che nessun sistema meccanico potrebbe replicare. In un&#8217;era che richiede resilienza, adattabilit\u00e0 e sostenibilit\u00e0, il micelio potrebbe offrire pi\u00f9 di una novit\u00e0. Potrebbe offrire un modello per la coesistenza.   <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L&#8217;ascesa dei materiali viventi non \u00e8 un rifiuto del passato dell&#8217;architettura ma un&#8217;estensione del suo futuro, un riconoscimento che i confini tra l&#8217;ambiente costruito e il mondo naturale sono pi\u00f9 sottili di quanto si credesse un tempo. E nel silenzioso ramificarsi dei filamenti fungini, il futuro dell&#8217;edilizia potrebbe gi\u00e0 mettere radici. <\/span>[\/vc_column_text][vc_btn title=&#8221;Inizia a fare acquisti&#8221; link=&#8221;url:https%3A%2F%2Fgo-microdose.com%2Fit%2Fshop%2F|&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]L&#8217;architettura \u00e8 sempre stata una negoziazione con il decadimento. Il cemento si crepa, l&#8217;acciaio si corrode, il legno si deforma e si secca. Ogni edificio inizia a invecchiare nel momento in cui nasce, e un&#8217;enorme industria globale esiste semplicemente per rallentare l&#8217;inevitabile. 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